I segreti delle terme

Amatissime dai romani, famosissime nel rinascimento, ricercatissime anche oggi. Stiamo parlando delle terme, templi moderni di salute e di bellezza.

I benefici delle acque termali sono infatti tantissimi. Innanzitutto perché curano o leniscono diverse patologie: le malattie reumatiche anzitutto, in particolare osteoporosi e reumatismi extra articolari; le patologie vascolari, causate da problemi alle vene. Oppure disturbi respiratori come bronchiti e faringolaringiti, malattie della pelle, per esempio psoriasi e dermatiti, calcoli delle vie urinarie e problemi al fegato e allo stomaco, malattie ginecologiche o conseguenze del parto o di interventi chirurgici.

Quella dei centri termali è considerata una vera e propria medicina naturale, ma perché le proprietà delle acque vengano certificate come terapeutiche devono rispondere a ferrei requisiti fissati dal ministero della Salute.

Le terme italiane sono disseminate su tutto il territorio nazionale: sono più di 380 centri, con almeno 50 classificati nell’attività alberghiera, sparse in 20 regioni e in 180 comuni. L’osservatorio sanità di UniSalute ha indagato nel 2014 il gradimento degli italiani, rilevando che nel triennio 2011-2013 quasi uno su tre (29%) vi si è recato almeno una volta.

Quelle di cui vi vogliamo parlare oggi sono le famosissime Terme dei Papi di Viterbo, nel Lazio. Qui l’acqua termale scaturisce direttamente dalla Sorgente del Bullicame mentre il fango naturale estratto dal laghetto del Bagnaccio, ricco di elementi organici e inorganici, è utilizzato in via del tutto esclusiva. Al suo interno potrete trovare una Monumentale Piscina Termale di oltre 2000 mq, alimentata esclusivamente con acqua termale, dove immergervi sia di inverno che in estate. Famosa è anche la la Grotta naturale, un trattamento unico nel suo genere, con tanto di bagno turco naturale reso caldo dalle cascatelle di acqua sorgiva alla temperatura di 58°C.

Utilizzate già dai tempi dei Romani, che frequentavano anche altre tre località dette Aquae Passeris, Paliano e, la più importante, Bullicame, queste terme erano famosissime, come attestano li scritti di Strabbone, Tibullo, Simmaco, Marziale e Scribonio Largo, medico dell’Imperatore Tiberio.

Il nome però è legato alla frequentazione dei pontefici in epoca medievale. Il primo fu Gregorio IX, nel 1235, seguito da Bonifacio IX, che nel 1404 si recò a Viterbo per curare “gravi dolori alle ossa” come si legge nel suo epistolario. È Niccolò V, però, ad abbellire e ristrutturare le terme, sempre a metà 500, con la costruzione di mura merlate, di finestre a croce e di grandi sale con copertura a volta.

Le Terme dei Papi sono anche cantate da Dante Alighieri nella Divina Commedia, nel XIV canto dell’Inferno: “Quale del Bulicame esce ruscello che parton poi tra lor le peccatrici tal per la rena giù sen giva quello”. E di qui passò anche Michelangelo Buonarroti, che le rappresentò in un disegno a penna.

Se state pensando ad una fuga romantica o ad un week end di relax, le terme sono un evergreen!

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