Disturbi alla vista: arriva un rivoluzionario strumento di diagnostica

I disturbi alla vista sono sempre più comuni al giorno d’oggi. Secondo i dati OMS nel mondo sono circa 39 milioni i non vedenti e circa 246 milioni di persone hanno altri problemi. Tra le cause più comuni di questa patologia vi è la degenerazione maculare legata all’età. Stando alle ultime ricerche questa malattia potrebbe colpire 196 milioni di persone nel mondo entro il 2020. 

Il progetto Moon

In questo ambito si inserisce il progetto Moon. Si tratta di una nuova piattaforma con un obiettivo preciso: fornire una migliore diagnostica dei disturbi della vista. La nuova tecnologia usata include  la spettroscopia Raman, la fluorescenza e la tomografia ottica a coerenza di fase. La prima tecnica è usata  nello studio dei materiali, sia allo stato solido che liquido o in fase di gas. La seconda è la è la proprietà di alcune sostanze di riemettere  le radiazioni elettromagnetiche ricevute. In particolare, riesce ad assorbire le radiazioni nell’ultravioletto ed emetterla nel visibile.  La terza è, invece, una metodica diagnostica medica oculistica per immagini tomografica (cioè, a strati), che consente lo studio in vivo degli strati cellulari e delle fibre nervose retiniche.

Vantaggi e svantaggi

La nuova tecnica messa a punto presenta il vantaggio di non dover toccare l’occhio per analizzarlo. Basta osservare le reazioni che l’occhio ha nei confronti della luce. Proprio la luce, però, rappresenta il vero problema. Dato che gli occhi sono organi molto sensibili, la sfida principale è come garantire la sicurezza del paziente durante l’utilizzo delle tecnologie.

C’è da tenere presente, però, anche un altro aspetto.  Se si riuscisse ad utilizzare questa tecnologia sugli occhi, si potrebbero diagnosticare anche altre malattie non connesse alla vista. Questo perchè la connessione tra occhi e cervello è particolarmente stretta. La retina, infatti, nel corso della vita cambia raramente e la maggior parte dei suoi mutamenti sono dovuti a malattie.

Quale futuro?

Quando la tecnica sarà pronta verrà testata in studi clinici su circa 100 persone, che includeranno volontari sani e pazienti con degenerazione maculare e morbo di Alzheimer.

Negli ultimi anni il settore oculistico ha fatto passi da giganti. Si pensi solo all’intervento di microchirurgia che prevede l’impianto negli occhi di lenti plurifocali di nuova generazione, in modo da eliminare la cataratta e permettere al paziente di  fare a meno per sempre di qualsiasi tipo di occhiali, tanto quelli per leggere quanto quelli per vedere da lontano.  La scienza, dunque, sta facendo enormi passi in avanti in questo settore.

 

 

 

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