4 alberi che aiutano la nostra salute

 

 

Vi sarà capitato di camminare in un bosco e osservare i suoi maestosi alberi. Tronchi, foglie, rami. Un’oasi di pace, di ombra, di aria pulita. Molti non sanno, però, che molte delle piante delle nostre foreste sono anche commestibili e si usano siano in ambito cosmetico che gastronomico con tantissime proprietà per la nostra salute.

Noi proviamo a raccontarvene 4

L’ACACIA

Simbolo di immortalità per i greci e di buon augurio per i cinesi, l’acacia è diffusa in tutta Europa, ama il terreno asciutto e ben drenato. Le sue foglie sono ricchissime di tannini catechici, flavonoidi e derivati flavanici e mucillagini. Da queste si possono estrarre delle tisane utilissime per le loro facoltà astringenti, antisettiche e antinfiammatorie che si usano per combattere diarrea e dispepsie, enteriti e catarro. Si usa anche per  curare gengiviti e faringiti grazie alle sue Vitamine P-simili.

LA QUERCIA

Vera e propria regina della foresta, la quercia può raggiungere i 30 metri di altezza. Il suo è un legno fortissimo, utilizzato dall’uomo sia in edilizia che per la costruzione di arredamento. Le sue ghiande radici e corteccia della quercia contengono numerosi principi attivi come i tannini, le catechine e gli ellagitannini, e flavonoidi come la quercetina, resine e pectine che la rendono un anti diarroico, antiemorragico, analgesico, astringente, febbrifugo, antisettico. Della quercia si usano estratti di ghiande, gemme, fiori e radici, tutto sotto forma di tisane e decotti. Un particolare estratto, unito ai fiori di Bach, è quello dell’Oak, capace di rafforzare l’organismo e avere proprietà antidepressive.

L’ALLORO

Pianta mitologica cantata da Ovidio nelle sue metamorfosi, l’alloro, utilizzato per insaporire i nostri arrosti, è ricco di un oleolito particolarmente utile nella produzione del sapone di Aleppo, dedicato a chi è allergico o intollerante ad altri detergenti. L’infuso di alloro si usa invece per curare i capelli, grazie alla sua azione riequilibrante sulla cute, regolando la produzione di sebo e prevenendo infiammazioni del cuoio capelluto, acne e alterazioni di varia origine. Le foglie invece hanno proprietà anti ossidanti e sono usate per ridurre gli effetti collaterali del diabete di tipo 2, rallentare l’invecchiamento cellulare e a frenare l’azione dei radicali liberi.

IL BIANCOSPINO

Utilizzato dai greci come fiore matrimoniale, nel medioevo è stato simbolo di fertilità. Oggi è considerato un amico del cuore visto che sue foglie e i suoi fiori contengono una miscela di flavonoidi, antiossidanti potentissimi, utili nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e nella lotta al colesterolo. Cardioprotettivo ma ricco di vitexina, un principio attivo che agisce come spasmolitico, sedativo e ansiolitico naturale, il biancospino è assumibile sotto tisane o ingerendo le sue particolari bacche.

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